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Il deserto fiorirà

Inserito da effetabetlemme il 12/02/2012


Convegno

Inserito da effetabetlemme il 05/12/2011

Betlemme 24.11.2011

 

“IMPORTANZA DELL’EDUCAZIONE DELLA PERSONA

 CON PROBLEMI DI UDITO”

 

Giovedi 24 Novembre presso la scuola Effeà si è tenuto il primo convengo sull’importanza dell’educaziIone del sordo.

Il convegno organizzato dalla direzione della scuola, patrocinato dalla Direzione didattica di Betlemme, è stato sponsorizzato dall’associazione AVSI.

Sono intervenute varie persone che hanno dato il loro contributo positivo al tema dell’educazione e i partecipanti, numerosi quasi un centinaio, hanno partecipato con interesse.

 

All’apertura è intervenuta la direttrice della scuola , Sr. Pieluigina Carpenedo con queste parole:

“Buon giorno a tutti.

Ringrazio tutti voi per l’adesione all’invito di partecipazione. Ringrazio i relatori che si avvicenderanno su questo tavolo e dai quali avremo modo di apprendere e appofondire nozioni importanti.

Sono molto onorata per la presenza del direttore didattico di Betlemme il prof. Sami Murueh, di altri esponenti della direzione didattica, del rappresentante  dell’associazione AVSI il Dott. Giovanni  Nannini, dei relatori il prof. Mo’aia Awad, l’avvocato Rok Rok, Il professore Bassam Assaiel, il dottor Kairo Arafat, il dottor Nansi Elias e la prof. Riham Musa.

Sono molto felice di poter realizzare oggi il primo convegno organizzato dalla nostra scuola Effetà.

L’idea di questo convegno è venuto durante la stesura del programma delle varie iniziative in occasione dei 40 anni di presenza di Effetà in Palestina.

Abbiamo voluto ripercorrere e rivedere la nostra storia, il nostro servizio e guardando il futuro con prospettive nuove e innovative.

Questo ci ha suscitato delle domande, delle provocazioni soprattutto ci siamo chieste a motivazione  prima perchè educhiamo una persona sorda, quale ruolo ha la scuola nello sviluppo del sordo ... ecco quindi l’idea di un convegno dove riflettere insieme sull’importanza dell’educazione del sordo.

Tutti noi qui presenti già operiamo nel campo dell’educazione del sordo, ma un ulteriore riflessione può darci una nuova motivazione a quanto già realizziamo per il bene dei nostri alunni.

Tutti i bambini, i ragazzi hanno molte energie intellettive, morali, sociali, che noi educatori dobbiamo aiutare a scoprire, a “tirare fuori”.

La persona con problemi di udito è una persona con tutte le possibilità come qualsiasi altra persona, ma purtroppo la mancanza di udito limita lo sviluppo delle sue potenzialità.

E’ importante quindi credere che il ragazzo, il bambino sordo ha bisogno di essere condotto, aiutato nella sua crescita umana, culturale, civile.

Se non è educato è chiuso in se stesso, non riesce ad esprimersi ed a manifestare i suoi sentimenti, desideri, pensieri.

L’intervento educativo della scuola ha proprio, secondo me, questa finalità: aiutare l’alunno a sviluppare le sue capacità interiori, per poter relazionare all’interno della famiglia, della società.

Auspico che questo convegno, se pur breve, ci convinca ulteriormente che l’educazione è un aspetto importante nella crescita della persona con problemi di sordità.”

 

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